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Download TU 81/08 aggiornato settembre 2015

81 08 testo aggiornatoLa legislazione del Jobs Act ha modificato i contenuti del D.Lgs. 81/08, il Testo Unico in materia di sicurezza sul lavoro.

Il testo aggiornato, ottimamente curato dagli ing. Gianfranco Amato e Ferdinando Di Fiore, è stato pubblicato in www.lavoro.governo.it, ed è qui gratuitamente disponibile.


  In particolare, le novità in questa pubblicazione, aggiornata a settembre 2015, sono qui riassunte sinteticamente:

 

• E' stato corretto l’importo massimo previsto per l’ammenda all’art. 284 comma 1;


• sono stati inseriti gli interpelli dal n. 26 al n. 28 del 31/12/2014, le precisazioni all’interpello n. 20/2014 del 31/12/2014, e gli interpelli dal n. 1 al n. 5 del 23 e 24/06/2015;


• sono state inserite le circolari n. 34 del 23/12/2014, n. 35 del 24/12/2014, n. 3 del 13/02/2015, n. 5 del 3/03/2015 e n. 22 del 29/07/2015;


• è stato inserito il decreto interministeriale n. 201 del 18 novembre 2014, recante norme per l'applicazione, nell'ambito dell'amministrazione della giustizia, delle disposizioni in materia di sicurezza e salute dei lavoratori nei luoghi di lavoro (avviso pubblicato nella G.U. n. 15 del 20 gennaio 2015);

 

 • il testo è stato aggiornato con l'abrogazione del comma 5 dell’art. 3, ai sensi dell’art. 55, comma 1, lettera e), del D.Lgs. 15 giugno 2015, n. 81 (SO n.34 alla G.U. 24/06/2015, n.144, in vigore dal 25/06/2015);

• aggiornata la modifica dell’art. 88, e degli adempimenti a carico di cittadini e imprese e altre disposizioni in materia di rapporto di lavoro e pari opportunità, in attuazione della legge 10 dicembre 2014, n.183” (G.U. n. 221 del 23/09/2015 - S.O. n. 53, in vigore dal 24/09/2015).

comma 2, lettera g-bis), ai sensi dell'art. 16, comma 1, della legge 29 luglio 2015, n. 115 (G.U. 03/08/2015, n.178, in vigore dal 18/08/2015);


• Inserite le modifiche agli artt. 3, 5, 6, 12, 14, 28, 29, 34, 53, 55, 69, 73-bis (nuovo articolo), 87, 98 e 190, introdotte dal d.lgs. 14 settembre 2015, n.151 recante “Disposizioni di razionalizzazione e semplificazione delle procedure.

 

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 Scarica il TU 81-08 aggiornato a settembre 2015.pdf (13.09 MB)

 

Ultimo aggiornamento ( Domenica 27 Settembre 2015 13:17 )
 

La Sicurezza nei lavori in presenza di rischio elettrico

 L'INAIL ha elaborato un interessante presentazione, a firma di Carlo GRANATA: "La direttiva 89/686/CEE e i DPI utilizzati in presenza di rischio elettrico"

l'argomento è la sicurezza nei lavori in presenza di rischio elettrico. Il documento, scaricabile, è indirizzato a quanti operino nel settore dell'impiantistica e delle manutenzioni elettriche. 

Elenco non esaustivo di norme tecniche per DPI e attrezzature per la protezione da arco elettrico: - IEC 61482-2* Indumenti di protezione contro gli effetti termici dell'arco elettrico • Metodo di prova - determinazione del valore ATPV (metodo “americano”) => IEC 61482-1-1* • Metodo di prova – determinazione delle classi di protezione dall’arco elettrico di materiale e indumento usando il metodo dell’arco forzato e diretto (box test) => IEC-EN 61482-1-2 - ASTM F2675/F2675M − 13* Standard Test Method for Determining Arc Ratings of Hand Protective Products Developed and Used for Electrical Arc Flash Protection - EN 166 (7.2.7) Protezione personale degli occhi - GS-ET 29 ** Supplementary requirements fort the testing and certification of face shields for electrical works.

Elenco non esaustivo di norme tecniche per DPI e attrezzature per i lavori sotto tensione: - EN 50321 (CEI 11-59) Calzature elettricamente isolanti per lavori su impianti di bassa tensione - EN 50365 (CEI 11-73) Elmetti isolanti da utilizzare su impianti di Categoria 0 e 1 - EN 60903 (CEI 11-31) Guanti e muffole di materiale isolante per lavori sotto tensione - EN 60984 (CEI 11-30) Manicotti di materiale isolante per lavori sotto tensione - EN 60895 (CEI 11-23) Abiti conduttori per lavori sotto tensione fino a 800 kV di tensione nominale in corrente alternata - EN 60743 (CEI 11-24) Terminologia per gli attrezzi e gli equipaggiamenti usati per lavori sotto tensione - EN 60832 (CEI 11-22) Aste isolanti ed attrezzi adattabili per lavori sotto tensione 

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  La direttiva 89/686/CEE e i DPI utilizzati in presenza di rischio elettrico 

Ultimo aggiornamento ( Domenica 12 Aprile 2015 17:53 )
 

D.Lgs. 81/08 download testo aggiornato dicembre 2014

(dal sito INAIL)

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali ha reso disponibile on line il testo coordinato del D.Lgs.vo 81/08 in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro comprensivo degli aggiornamenti normativi intervenuti. Tra le novità, i modelli semplificati per la redazione dei piani di sicurezza e l’applicazione delle disposizioni relative agli spettacoli musicali, cinematografici e teatrali e alle fiere in relazione al montaggio di palchi e set cinematografici e nell’allestimento di cantieri provvisori.


Con la pubblicazione del testo coordinato del D.Lgs. 81/2008, noto anche come Testo Unico sulla Salute e Sicurezza sul lavoro, prosegue l’adeguamento normativo della massima legge di riferimento del settore, una guida imprescindibile per quanti operano a vario titolo nel variegato pianeta della prevenzione e dell’antinfortunistica. E’ stato reso disponibile il 16 dicembre scorso, sul sito del Ministero del Lavoro, il testo coordinato del D.Lgs. 81/08, che raccoglie in questo modo le ultime novità normative intervenute nel 2014 e le inserisce organicamente accanto alle norme preesistenti nel testo Unico.


Tra le modifiche, anche la valutazione dei rischi.
Tra le novità rilevanti intervenute, sono da segnalare la modificazione degli articoli 28 comma 3-bis e 29 comma 3, previsti dall’art. 13 della legge 161/2014, recante “Disposizioni per l’adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione Europea”. Per quanto riguarda il primo aggiornamento, è adesso previsto che “In caso di costituzione di nuova impresa, il datore di lavoro è tenuto ad effettuare immediatamente la valutazione dei rischi elaborando il relativo documento entro novanta giorni dalla data di inizio della propria attività. Anche in caso di costituzione di nuova impresa, il datore di lavoro deve comunque dare immediata evidenza, attraverso idonea documentazione, dell'adempimento degli obblighi di cui al comma 2, lettere b), c), d), e) e f), e al comma 3, e immediata comunicazione al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza. A tale documentazione accede, su richiesta, il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza”, mentre il secondo aggiornamento prevede una rielaborazione della valutazione dei rischi in occasione di modificazioni del processo produttivo o della riorganizzazione lavorativa.

Le altre variazioni legislative. Altre modificazioni significative sono state la sostituzione del decreto dirigenziale 22 gennaio 2014 con il decreto dirigenziale 29 settembre 2014, inerente il nono elenco dei soggetti abilitati all’effettuazione delle verifiche periodiche ex art. 71 comma 11; l’inserimento del decreto interministeriale 9 settembre 2014 relativo ai modelli semplificati per la redazione del piano operativo di sicurezza, del piano di sicurezza e di coordinamento e del fascicolo dell’opera nonché del piano di sicurezza sostitutivo; la sostituzione del decreto dirigenziale 31 marzo 2014 con il decreto dirigenziale 21 luglio 2014 riguardante il quarto elenco dei soggetti abilitati ad effettuare i lavori sotto tensione in sistemi di II e III categoria e l’inserimento di vari interpelli intercorsi tra luglio e novembre 2014.

Ultimo aggiornamento ( Venerdì 23 Gennaio 2015 23:57 ) Leggi tutto...
 

Corso di primo soccorso in aula a Lucera

 

Corso di primo soccorso in aula a Lucera

E-mailStampaPDF

altL'importanza di effettuare un corso di primo soccorso in aula è essenziale: nel lavoro, come anche nella vita di ogni giorno, si possono verificare eventi che ci colgono impreparati e possono mettere a rischio la vita dei lavoratori nei luoghi di lavoro, ma la cui soluzione è a  volte estremamente semplice. Le stesse nozioni apprese possono essere altresì utili per affrontare anche nella vita, con i nostri familiari, amici e conoscenti, situazioni potenzialmente pericolose, che, in assenza di una specifica preparazione possono mettere in serio pericolo la vita delle persone a noi care. Come comportarsi in caso di un boccone abdato di traverso, di un colpo di sole, della puntura di un calabrone, di una caduta dall'alto o di un incidente stradale ? Il corso da noi organizzato, con l'ausilio di appositi manichini per apprendere le corrette tecniche di rianimazione, e personale docente specializzato, risponde ai dettati del D.M. 388/2003 e successive modifiche e integrazioni.

 

I manichini utilizzati per apprendere le tecniche di rianimazione sono dotati di avviso sonoro che consente di avere riscontro della correttezza della tecnica appresa.

alt

Il Corso di primo soccorso aziendale gruppo A assolve gli obblighi indicati nel D.lgs 81/08, T.U. Sicurezza e D.lgs 160/09 e il D.M.M. 388/03. e destinato ai lavoratori dipendenti che sono designati al primo soccorso per le aziende del gruppo A.

Le aziende del gruppo "A" (indice infortunistico INAIL superiore a 4), Datori di lavoro e titolari che si nominano direttamente responsabili del primo soccorso nelle aziende del gruppo A che non hanno più di 5 lavoratori. Il corso fornisce le nozioni di base delle norme di sicurezza sul posto di lavoro attraverso l'insegnamento di: come allertare il sistema di primo soccorso, riconoscere un'emergenza sanitaria, attuare gli interventi di primo soccorso, accertamento delle condizioni psicofisiche del lavoratore infortunato, riconoscimento e i limiti d'intervento di primo soccorso, acquisire capacità di intervento pratico durante primo soccorso.

altModalità

Il Corso di Primo Soccorso aziende gruppo A viene svolto interamente in aula, e comprende una parte teorica e una parte pratica di tecniche di soccorso e rianimazione – Basic Life Support (BLS).

E' inoltre previsto un esame finale di valutazione all'apprendimento ed il rilascio di un attestato di frequenza con profitto valido su tutto il territorio nazionale.

Il Corso è ritenuto valido, così come da normativa vigente, con una frequenza pari o superiore al 90%.

Aggiornamento:

Negli anni successivi è previsto un aggiornamento triennale di 6 ore

Normativa e sanzioni

Sanzioni per il datore di lavoro:

- Mancata formazione dei lavoratori addetti all'antincendio e al primo soccorso è previsto l'arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da 1.200 a 5.200 euro

 

Scheda Del Corso

Ultimo aggiornamento ( Lunedì 01 Dicembre 2014 19:58 ) Leggi tutto...
 

D.Lgs. 19/2014. Introdotto l'obbligo di valutare i rischi da punture e tagli in ambito sanitario e ospedaliero.

D.Lgs. 19/2014: introdotto l'obbligo di valutare i rischi da punture e tagli in ambito sanitario e ospedaliero. 

D.Lgs. 19/2014. Introdotto l'obbligo di valutare i rischi da punture e tagli in ambito sanitario e ospedaliero. Molte fonti hanno riportato con enfasi l'obbligo, introdotto dal D.Lgs. 19/2014, di valutare, nei luoghi di lavoro siti in ambito sanitario ed ospedaliero, i rischi scaturenti dall'uso di siringhe, bisturi ed in genere, tutte le attrezzature di lavoro appuntire ed affilate. Questi oggetti possono infatti, infettare, in caso di incidente, gli operatori sanitari, trasmettendo loro patologie proprie dei pazienti in cura. Un episodio singolare, che mi veniva riferito da un'infermiera, è stata la prima iniezione praticata durante un corso di formazione, allorchè impugnata la siringa nella mano destra, trapassò prima la pelle del proprio pollice sinistro, e poi il gluteo del paziente ... Ovviamente, nell'estrarre l'ago, questo fece il percorso inverso uscendo prima dal glòuteo del paziente e poi dal pollice sinistro della stessa infermiera !! Per fortuna non vi fu alcuna conseguenza per la lavoratrice, ma non sempre è così. Fatta questa premessa, occorre precisare che, in realtà, l'obbligo di valutare i rischi da tagli e punture, non solo in ambito ospedaliero e sanitario, ma in tutti i luoghi di lavoro è esistito dal 1995, e scaturisce dal dettato del D.Lgs. 626/1994, poi dal D.Lgs. 81/2008 ed aggiornamenti successivi, che impongono al datore di lavoro di valutare tuttii rischi presenti nella propria realtà lavorativa.

Questa norma, entrata in vigore il 25 marzo 2014, introduce quindi "semplicemente", nell'ambito della norma generale di cui all'art. 28 comma 1 del D.Lgs.81/08, per cui "il datore di lavoro deve valutare tutti i rischi in materia di salute e sicurezza sul lavoro",  una norma speciale, andando a disporre norme particolari, contenute nel nuovo Titolo X bis, e relative sanzioni. Una novità della recente modifica è il divieto di ritenere il rischio da puntura (da aghi di siringhe) e da da taglio inesistente. In ogni caso, quindi, il datore di lavoro dovrà effettuare una specifica valutazione dei rischi, che potrà eventualmente avere anche come risultato, un rischio basso, bassissimo, ma dovrà sempre essere effettuata e riportata come integrazione del DVR, ove non prevista ab origine.

Vedi anche: Rischi da punture in ambito sanitario, i quesiti dei lettori (dalla rubrica on line di Lucera web)

 

DECRETO LEGISLATIVO 19 febbraio 2014, n. 19

Attuazione della direttiva 2010/32/UE che attua l'accordo quadro, concluso da HOSPEEM e FSESP, in materia di prevenzione delle ferite da taglio o da punta nel settore ospedaliero e sanitario. (14G00031) (GU n.57 del 10-3-2014)

  Art. 1  Integrazioni al decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81

  1. Dopo il titolo X del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, e successive modificazioni, e' inserito il seguente: 

Titolo X-bis

PROTEZIONE DALLE FERITE DA TAGLIO E DA PUNTA NEL SETTORE OSPEDALIERO  E SANITARIO

  Art. 286-bis.   Ambito di applicazione

  1. Le disposizioni del presente titolo si

Ultimo aggiornamento ( Giovedì 10 Aprile 2014 00:16 ) Leggi tutto...
 

Sequestrabili aziende che non attuano Sicurezza sul Lavoro

Sequestrabili  le aziende che non attuano la Sicurezza sul Lavoro

L’imprenditore che nella propria attività d’impresa non rispetta le normative in tema di sicurezza sul lavoro, ad esempio impiegando lavoratori clandestini, rischia di vedersi sequestrata l’intera attività. La Cassazione, con la sentenza 18603/13, stabilisce che è legittimo il sequestro preventivo dell’intera struttura aziendale nel caso in cui serva a impedire la prosecuzione del reato, ovvero, come nel caso in questione lo sfruttamento della manodopera illegale.

Il caso
In seguito ad annullamento da parte del Tribunale di Firenze del decreto di sequestro preventivo nei confronti di una società di capitali, il procuratore della Repubblica presso il medesimo Tribunale, ha proposto ricorso in Cassazione. L’annullamento era motivato dall’«inammissibilità del sequestro preventivo in relazione all’attività imprenditoriale». L’impugnazione, per contro, si basava sul fatto che il sequestro era finalizzato ad impedire il perpetrare di un’attività «priva di qualsivoglia forma di cautela o di misura precauzionale funzionale alla sicurezza e all’incolumità dei lavoratori impiegati». Secondo la Cassazione, il ricorso è fondato. Pur non mettendo in discussione il principio di «insequestrabilità delle società commerciali in quanto tali» la Suprema Corte rileva come sul tema ci siano state eccezioni riconducibili proprio a casi di «attività lavorativa con prevalente impiego di lavoratori privi di permesso di soggiorno»; dove il sequestro è finalizzato ad impedire il reato. Per contro la Cassazione, nella propria sentenza, riporta anche una pronuncia contraria (Cassazione, sez. I, sentenza n.34605/2007) ma in riferimento ad un caso in cui l’impiego di manodopera non regolare era parziale rispetto all’attività d’impresa. Collegando quindi il sequestro della struttura d’impresa, non già all’atto in sé, bensì ad una misura volta ad impedire un reato, la Cassazione ritiene che l’ordinanza di dissequestro, emessa dal Tribunale di Firenze, sia illegittima, «nella parte in cui esclude in via di principio la suscettibilità dell’azienda a costituire oggetto di sequestro preventivo».

Fonte: dirittoegiustizia.it 

 

Ultimo aggiornamento ( Martedì 03 Settembre 2013 00:03 )
 

ELENCO AGGIORNATO MEDICI COMPETENTI – MODELLI AUTOCERTIFICAZIONE

SCARICA L'ELENCO AGGIORNATO AL 9 Agosto 2013 DEI MEDICI COMPETENTI – MODELLI AUTOCERTIFICAZIONE

I sanitari che svolgono l'attività di medico competente in qualità di dipendenti o collaboratori di una struttura esterna pubblica o privata convenzionata con l’imprenditore, liberi professionisti e dipendenti del datore di lavoro, sono tenuti a comunicare il possesso dei titoli e requisiti abilitanti per lo svolgimento di tale attività (Decreto legislativo n. 81 del 9 aprile 2008) al Ministero della salute, il quale provvede all’aggiornamento annuale effettuando verifiche anche a campione, dei requisiti e dei titoli autocertificati.
L'elenco Nazionale dei medici competenti è tenuto presso l'Ufficio II della Direzione Generale della prevenzione sanitaria in base al Decreto dirigenziale 4 marzo 2009 (G.U. serie generale n.146 del 26 giugno 2009).

In base alle modifiche all'art. 38 del suddetto D. Lgs. n. 81 del 9 aprile 2008, introdotte dal Decreto legislativo n. 106 del 3 agosto 2009, per i sanitari appartenenti alle Forze Armate (Arma dei Carabinieri, Polizia di Stato e Guardia di Finanza) è previsto il possesso del requisito dello svolgimento dell'attività di medico nel settore del lavoro per almeno quattro anni per svolgere nell’ambito istituzionale le funzioni di medico competente.

I medici in possesso dei titoli di specializzazione in Igiene e medicina preventiva o in Medicina legale, che non possiedono il requisito di aver svolto le attività di medico competente per almeno un anno dei tre anni anteriori all'entrata in vigore del D. L.vo n. 81/2008, ai fini dello svolgimento di tale attività devono seguire, secondo il decreto 15 novembre 2010 un corso-master della durata di almeno un anno, abilitante per lo svolgimento delle funzioni di Medico competente.

Consulta / scarica gli elenchi suddivisi per Regione:

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·         Medici in possesso dei titoli e requisiti previsti dall’art. 38 D.L.gs n. 81 del 9 aprile 2008 
aggiornato al 1 agosto 2013

·         Medici in possesso del requisito previsto dall’art. 38 d-bis D.L.gs n. 81 del 9 aprile 2008 
aggiornato al 9 agosto 2013

Scarica:

·         il modello autocertificazione possesso titoli e requisiti

 ·         il modello autocertificazione possesso requisito di cui all’art. 38 d-bis

(Fonte: Ministero della Salute)

Ultimo aggiornamento ( Lunedì 26 Agosto 2013 22:01 )
 
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