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Il "patentino" per il "muletto".

Il "patentino" per il "muletto"

 

Si sente sempre più spesso parlare del "patentino" per il muletto (il termine tecnico è "carrello elevatore")

In effetti, la legge prevede che il Datore di Lavoro utilizzi solo "carrellisti o mulettisti" addestrati all'uso sicuro di tali mezzi proprio al fine di garantire al conducente stesso e ai suoi colleghi la massima sicurezza nel lavoro.
Cosa è quindi la Patente per il Muletto? Il patentino è, in sintesi, il documento rilasciato al lavoratore che attesta la conoscenza e la capacità di utilizzo corretto e sicuro del carrello dopo che questi ha seguito (e superato con successo) uno specifico corso di formazione. Infatti ai lavoratori con mansione di carrellista / mulettista viene garantita la partecipazione a corsi di formazione specifici conformi a quanto richiesto attualmente dalla legge. E' quindi una consuetudine quella di chiamare l'attestato di verifica dell'apprendimento e di frequenza a questi corsi: " Patentino per il Muletto ".Come si ottiene in pratica il Patentino per il Muletto:

Come Ottenere l'attestato: Seguito il corso (durata 12 ore ) e superata la verifica dell'apprendimento, sarà consegnato il formale attestato di partecipazione al corso ovvero il patentino del carrellista o mulettista. Il Corso permette di apprendere, in modo rapido ed efficace, come usare in sicurezza il carrello elevatore partendo dalla conoscenza del macchinario e dei rischi connessi al suo utilizzo, per arrivare all'addestramento pratico assistito.

La Patente Muletto è una qualifica professionalizzante?

La nostra organizazione è specializzata nel fornire corsi di formazione per carrellisti ai Datori di lavoro ma riceve molte richieste di partecipazione ai corsi per mulettisti e carrellisti anche da parte di Chi è in cerca di lavoro (disoccupati, iscritti alle agenzie interinali, ...) e vuole aggiungere una preziosa qualifica al proprio curriculum per cercare di facilitare il proprio ingresso nel mondo del lavoro.
Si può infatti ragionevolmente pensare che un datore di lavoro che cerca un lavoratore da adibire alle mansioni di carrellista o addetto al magazzino possa preferire chi può già dimostrare la propria competenza nell'uso in sicurezza dei carrelli elevatori (ovvero chi può esibire l'attestato formale di partecipazione al corso per il cosiddetto "patentino da mulettista o carrellista")

 

PREREQUISITI e FACILITAZIONI:

  1. Per partecipare al corso è necessario essere già in possesso della patente di guida (almeno quella di tipo B).
  2. I disoccupati, iscritti, che saranno in grado di dimostrare la loro condizione potranno godere di un trattamento economico privilegiato.

Corso di formazione in aula, in materia di Sicurezza sul Lavoro per conducenti di carrelli elevatori ai sensi degli art. 71 - 73 comma 1 del D.Lgs. 81/08 e degli Accordi Conferenza Stato Regioni del 21.12.2011.

Data del prossimo corso di formazione per carrellisti: venerdì 28 ottobre 2016 ore 16,00 - 20,00

sabato 29 ottobre 2016 ore 09- 19 (in aula); ci sarà un'ora di pausa per pranzo.

Aula di formazione sita in Lucera (FG)

Per iscriverti o per avere ulteriori informazioni contatta la segreteria al n. 331 9097209

Costo del corso:

€ 150,00 più iva 22 %

(sconto del 10% attivando un secondo corso, anche di altro tipo o per altro iscritto)

Requisiti richiesti ai partecipanti:

- maggiore età, buone condizioni di salute.

MODALITA’ DI PRENOTAZIONE:

Per prenotare la partecipazione al corso è necessario contattare il n. 331 9097209, affinchè venga effettuata:

-       compilazione il form di prenotazione

-       effettuare un bonifico per prenotazione di euro 50 alle seguenti coordinate bancarie (segue fattura):

Banca: CREDEM agenzia di Lucera cc 919

Intestatario del conto: dott. Michele D’Apote

Codice IBAN     IT24Y 0303278 44001 0000000 919

(Inserire nella causale il Nome e Cognome del partecipante, la dicitura Corso Formazione Carrelli Elevatori ed i dati fiscali per la fatturazione)

Il saldo dell’importo è condizione necessaria per  il rilascio dell’attestato, che su vostra richiesta verrà consegnato a mano al partecipante o Vi verrà successivamente spedito per raccomandata. 

 

Per eventuali informazioni aggiuntive: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.   - verrete contattati in giornata.

Dettaglio corso:

-  corso in aula e in campo prove di formazione in materia di sicurezza sul lavoro,  per conducenti di carrelli elevatori.

Riferimenti normativi:

Articolo 37 comma 11 D.Lgs. 81/2008; Accordo Stato-Regioni inerente le attrezzature di lavoro pubblicato il 22 febbraio 2012

Il carrello elevatore semovente con conducente a bordo è infatti tra le attrezzature di lavoro per le quali è richiesta una specifica abilitazione degli operatori, con riferimento all’Accordo Stato-Regioni inerente le attrezzature di lavoro pubblicato il 22 febbraio 2012 e che entrerà in vigore il 12 marzo 2013.

Contenuti della formazione:


1. Modulo giuridico - normativo (1 ora)

Presentazione dei corso. Cenni di normativa generale in materia di igiene e sicurezza del lavoro con particolare riferimento alle disposizioni di legge in materia di uso delle attrezzature di lavoro (D.Lgs. n. 81/2008). Responsabilità dell’operatore.


2. Modulo tecnico (7 ore)

Tipologie e caratteristiche dei vari tipi di veicoli per il trasporto interno: dai transpallet manuali ai carrelli elevatori frontali a contrappeso.

Principali rischi connessi all’impiego di carrelli semoventi: caduta del carico, rovesciamento, ribaltamento, urti delle persone con il carico o con elementi mobili del carrello, rischi legati all’ambiente (ostacoli, linee elettriche, ecc.), rischi legati all’uso delle diverse forme di energia (elettrica, idraulica, ecc.).

- Nozioni elementari di fisica: nozioni di base per la valutazione dei carichi movimentati, condizioni di equilibrio di un corpo. Stabilità (concetto del baricentro del carico e della leva di primo grado). Linee di ribaltamento. Stabilità statica e dinamica e influenza dovuta alla mobilità del carrello e dell’ambiente di lavoro (forze centrifughe e d'inerzia). Portata del carrello elevatore.

- Tecnologia dei carrelli semoventi: terminologia, caratteristiche generali e principali componenti. Meccanismi, loro caratteristiche, loro funzione e principi di funzionamento.

Componenti principali: forche e/o organi di presa (attrezzature supplementari, ecc.). Montanti di sollevamento (simplex - duplex - triplex - quadruplex - ecc., ad alzata libera e non). Posto di guida con descrizione del sedile, degli organi di comando (leve, pedali, piantone sterzo e volante, freno di stazionamento, interruttore generale a chiave, interruttore d'emergenza), dei dispositivi di segnalazione (clacson, beep di retromarcia, segnalatori luminosi, fari di lavoro, ecc.) e controllo (strumenti e spie dì funzionamento). Freni (freno di stazionamento e di servizio). Ruote e tipologie di gommature: differenze per i vari tipi di utilizzo, ruote sterzanti e motrici. Fonti di energia (batterie di accumulatori o motori endotermici). Contrappeso.

- Sistemi di ricarica batterie: raddrizzatori e sicurezze circa le modalità di utilizzo anche in relazione all'ambiente.

Dispositivi di comando e di sicurezza: identificazione dei dispositivi di comando e loro funzionamento, identificazione dei dispositivi di sicurezza e loro funzione. Sistemi di protezione attiva e passiva.

Le condizioni di equilibrio: fattori ed elementi che influenzano la stabilità. Portate (nominale/effettiva). Illustrazione e lettura delle targhette, tabelle o diagrammi di portata nominale ed effettiva. Influenza delle condizioni di utilizzo sulle caratteristiche nominali di portata. Gli ausili alla conduzione (indicatori di carico e altri indicatori, ecc.).

Controlli e manutenzioni: verifiche giornaliere e periodiche (stato generale e prova, montanti, attrezzature, posto di guida, freni, ruote e sterzo, batteria o motore, dispositivi di sicurezza). Illustrazione dell'importanza di un corretto utilizzo dei manuali di uso e manutenzione a corredo del carrello.


Modalità di utilizzo in sicurezza dei carrelli semoventi: procedure di movimentazione. Segnaletica di sicurezza nei luoghi di lavoro. Procedura di sicurezza durante la movimentazione e io stazionamento del mezzo. Viabilità: ostacoli, percorsi pedonali, incroci, strettoie, portoni, varchi, pendenze, ecc.. Lavori in condizioni particolari ovvero all’esterno, su terreni scivolosi e su pendenze e con scarsa visibilità. Nozioni di guida. Norme sulla circolazione, movimentazione dei carichi, stoccaggio, ecc.. Nozioni sui possibili rischi per la salute e la sicurezza collegati alla guida del carrello ed in particolare ai rischi riferibili:

a) all'ambiente di lavoro;

b) al rapporto uomo/macchina;

c) allo stato di salute del guidatore.

Nozioni sulle modalità tecniche, organizzative e comportamentali e di protezione personale idonee a prevenire i rischi.



3. Modulo pratico

-  Modulo pratico: carrelli industriali semoventi (4 ore)


Illustrazione, seguendo le istruzioni di uso del carrello, dei vari componenti e delle sicurezze.
3.1.2 Manutenzione e verifiche giornaliere e periodiche di legge e secondo quanto indicato nelle istruzioni di uso del carrello.

Guida del carrello su percorso di prova per evidenziare le corrette manovre a vuoto e a carico (corretta posizione sul carrello, presa del carico, trasporto nelle varie situazioni, sosta del carrello, ecc.).

 

4. Valutazione


Ai termine dei due moduli teorici (al di fuori dei tempi previsti per i moduli teorici) si svolgerà una prova intermedia di verifica consistente in un questionario a risposta multipla. Il superamento della prova, che si intende superata con almeno il 70% delle risposte esatte, consentirà il passaggio ai moduli pratici specifici. Il mancato superamento della prova comporta la ripetizione dei due moduli.

- Al termine del modulo pratico (al di fuori dei tempi previsti per i moduli pratici) avrà luogo una prova pratica di verifica finale, consistente nell’esecuzione di almeno 2 delle prove di cui ai punti: 3.1.2 e 3.1.3 per i carrelli industriali semoventi,

Tutte le prove pratiche per ciascuno dei moduli 3.1, 3.2, 3.3 e 3.4 devono essere superate.- Il mancato superamento della prova di verifica finale comporta l'obbligo di ripetere il modulo pratico. (in questo caso non si avranno sovrapprezzi per i partecipanti)

L'esito positivo delle prove di verifica intermedia e finale, unitamente a una presenza pari ad almeno il 90% del monte ore, consente il rilascio, al termine del percorso formativo, dell'attestato di abilitazione.

 

NB: Sono disponibili, in alternativa e su richiesta i seguenti moduli pratici per altri tipi di carrelli elevatori:


-  Modulo pratico: carrelli semoventi a braccio telescopico (4 ore)

Illustrazione, seguendo le istruzioni di uso del carrello, dei vari componenti e delle sicurezze.
Manutenzione e verifiche giornaliere e periodiche di legge e secondo quanto indicato nelle istruzioni di uso del carrello.

Guida del carrello su percorso di prova per evidenziare le corrette manovre a vuoto e a carico (corretta posizione sul carrello, presa dei carico, trasporto nelle varie situazioni, sosta del carrello, ecc.).

 

Durata del corso: 12 ore

La durata dei corsi è di dodici ore, fatte salve diverse determinazioni della contrattazione collettiva; in tal caso resta a carico del Cliente committente l’onere di comunicarci l’esistenza di eventuali accordi che estendano l’obbligo oltre le dodici ore.  Sarà nostra cura, contattarvi per definire i dettagli economici e logistici del corso personalizzato per il Vostro dipendete.

Al termine dello studio e dell'apprendimento, il partecipante al corso dovrà sottoporsi ad una prova per verificare il grado di apprendimento, attraverso appositi test di verifica finale.

Attestato finale valido su tutto il territorio nazionale, con possibilità di verifica on line della validità dell'attestato, dal numero della certificazione stampata sullo stesso.

Responsabile del corso: dott. Michele D’Apote

Materiale didattico:

Abc della sicurezza per gli addetti al carrello elevatore - manuale ad uso dei lavoratori 
informazione dei lavoratori ai sensi dell’art. 36 del D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81


Dettagli del testo distribuito ai partecipanti:

Dai controlli periodici sullo stato di efficienza del mezzo, ai rischi di caduta degli oggetti dall’alto, dall’esposizione al rumore ai gas di scarico: passo dopo passo, un vero e proprio vademecum per usare in sicurezza i carrelli elevatori. L’articolo 36 del D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81, impone infatti al datore di lavoro di assicurarsi che ciascun lavoratore riceva una formazione adeguata e sufficiente in materia di sicurezza e di salute, con particolare riferimento al proprio posto di lavoro ed alle proprie mansioni. Le attività di guida del carrello elevatore sottopongono ad una serie di fattori di rischio legati all’attrezzatura ed alle condizioni di utilizzo sia l’operatore, che gli addetti nelle immediate vicinanze. Questo agile manuale, con l’ausilio di numerose illustrazioni ed esempi pratici, è stato realizzato per fornire a tutti gli addetti alla guida dei carrelli elevatori le informazioni di base per svolgere in sicurezza le proprie mansioni. Il manuale è stato predisposto per essere consegnato ad ogni addetto: a tal fine contiene un tagliando che si avrà cura di far sottoscrivere al lavoratore per documentare l’effettuata informazione.

 

 

Ultimo aggiornamento ( Martedì 25 Ottobre 2016 17:15 )
 

Download TU 81/08 aggiornato settembre 2015

81 08 testo aggiornatoLa legislazione del Jobs Act ha modificato i contenuti del D.Lgs. 81/08, il Testo Unico in materia di sicurezza sul lavoro.

Il testo aggiornato, ottimamente curato dagli ing. Gianfranco Amato e Ferdinando Di Fiore, è stato pubblicato in www.lavoro.governo.it, ed è qui gratuitamente disponibile.


  In particolare, le novità in questa pubblicazione, aggiornata a settembre 2015, sono qui riassunte sinteticamente:

 

• E' stato corretto l’importo massimo previsto per l’ammenda all’art. 284 comma 1;


• sono stati inseriti gli interpelli dal n. 26 al n. 28 del 31/12/2014, le precisazioni all’interpello n. 20/2014 del 31/12/2014, e gli interpelli dal n. 1 al n. 5 del 23 e 24/06/2015;


• sono state inserite le circolari n. 34 del 23/12/2014, n. 35 del 24/12/2014, n. 3 del 13/02/2015, n. 5 del 3/03/2015 e n. 22 del 29/07/2015;


• è stato inserito il decreto interministeriale n. 201 del 18 novembre 2014, recante norme per l'applicazione, nell'ambito dell'amministrazione della giustizia, delle disposizioni in materia di sicurezza e salute dei lavoratori nei luoghi di lavoro (avviso pubblicato nella G.U. n. 15 del 20 gennaio 2015);

 

 • il testo è stato aggiornato con l'abrogazione del comma 5 dell’art. 3, ai sensi dell’art. 55, comma 1, lettera e), del D.Lgs. 15 giugno 2015, n. 81 (SO n.34 alla G.U. 24/06/2015, n.144, in vigore dal 25/06/2015);

• aggiornata la modifica dell’art. 88, e degli adempimenti a carico di cittadini e imprese e altre disposizioni in materia di rapporto di lavoro e pari opportunità, in attuazione della legge 10 dicembre 2014, n.183” (G.U. n. 221 del 23/09/2015 - S.O. n. 53, in vigore dal 24/09/2015).

comma 2, lettera g-bis), ai sensi dell'art. 16, comma 1, della legge 29 luglio 2015, n. 115 (G.U. 03/08/2015, n.178, in vigore dal 18/08/2015);


• Inserite le modifiche agli artt. 3, 5, 6, 12, 14, 28, 29, 34, 53, 55, 69, 73-bis (nuovo articolo), 87, 98 e 190, introdotte dal d.lgs. 14 settembre 2015, n.151 recante “Disposizioni di razionalizzazione e semplificazione delle procedure.

 

NB: per scaricare i files in maniera agevole e veloce si consiglia di effettuare prima il login o registrarsiIn questo caso si accederà direttamente ai files cliccati.   

Diversamente: dall'area download, effettuare il login o registrazione, quindi tornare nell'area download, scegliere  - in questo caso - "Legislazione", e  selezionare i files interessati

 

 Scarica il TU 81-08 aggiornato a settembre 2015.pdf (13.09 MB)

 

Ultimo aggiornamento ( Domenica 27 Settembre 2015 13:17 )
 

La Sicurezza nei lavori in presenza di rischio elettrico

 L'INAIL ha elaborato un interessante presentazione, a firma di Carlo GRANATA: "La direttiva 89/686/CEE e i DPI utilizzati in presenza di rischio elettrico"

l'argomento è la sicurezza nei lavori in presenza di rischio elettrico. Il documento, scaricabile, è indirizzato a quanti operino nel settore dell'impiantistica e delle manutenzioni elettriche. 

Elenco non esaustivo di norme tecniche per DPI e attrezzature per la protezione da arco elettrico: - IEC 61482-2* Indumenti di protezione contro gli effetti termici dell'arco elettrico • Metodo di prova - determinazione del valore ATPV (metodo “americano”) => IEC 61482-1-1* • Metodo di prova – determinazione delle classi di protezione dall’arco elettrico di materiale e indumento usando il metodo dell’arco forzato e diretto (box test) => IEC-EN 61482-1-2 - ASTM F2675/F2675M − 13* Standard Test Method for Determining Arc Ratings of Hand Protective Products Developed and Used for Electrical Arc Flash Protection - EN 166 (7.2.7) Protezione personale degli occhi - GS-ET 29 ** Supplementary requirements fort the testing and certification of face shields for electrical works.

Elenco non esaustivo di norme tecniche per DPI e attrezzature per i lavori sotto tensione: - EN 50321 (CEI 11-59) Calzature elettricamente isolanti per lavori su impianti di bassa tensione - EN 50365 (CEI 11-73) Elmetti isolanti da utilizzare su impianti di Categoria 0 e 1 - EN 60903 (CEI 11-31) Guanti e muffole di materiale isolante per lavori sotto tensione - EN 60984 (CEI 11-30) Manicotti di materiale isolante per lavori sotto tensione - EN 60895 (CEI 11-23) Abiti conduttori per lavori sotto tensione fino a 800 kV di tensione nominale in corrente alternata - EN 60743 (CEI 11-24) Terminologia per gli attrezzi e gli equipaggiamenti usati per lavori sotto tensione - EN 60832 (CEI 11-22) Aste isolanti ed attrezzi adattabili per lavori sotto tensione 

NB: per scaricare i files in maniera agevole e veloce si consiglia di effettuare prima il login o registrarsi. In questo caso si accederà direttamente ai files cliccati.    

Diversamente si entrerà nell'area download, poi occorrerà effettuare il login o registrazione, infine tornare nell'area download, scegliere  - in questo caso - "Linee guida Sicurezza sul Lavoro", quindi selezionare i files interessati 

 

  La direttiva 89/686/CEE e i DPI utilizzati in presenza di rischio elettrico 

Ultimo aggiornamento ( Domenica 12 Aprile 2015 17:53 )
 

D.Lgs. 81/08 download testo aggiornato dicembre 2014

(dal sito INAIL)

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali ha reso disponibile on line il testo coordinato del D.Lgs.vo 81/08 in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro comprensivo degli aggiornamenti normativi intervenuti. Tra le novità, i modelli semplificati per la redazione dei piani di sicurezza e l’applicazione delle disposizioni relative agli spettacoli musicali, cinematografici e teatrali e alle fiere in relazione al montaggio di palchi e set cinematografici e nell’allestimento di cantieri provvisori.


Con la pubblicazione del testo coordinato del D.Lgs. 81/2008, noto anche come Testo Unico sulla Salute e Sicurezza sul lavoro, prosegue l’adeguamento normativo della massima legge di riferimento del settore, una guida imprescindibile per quanti operano a vario titolo nel variegato pianeta della prevenzione e dell’antinfortunistica. E’ stato reso disponibile il 16 dicembre scorso, sul sito del Ministero del Lavoro, il testo coordinato del D.Lgs. 81/08, che raccoglie in questo modo le ultime novità normative intervenute nel 2014 e le inserisce organicamente accanto alle norme preesistenti nel testo Unico.


Tra le modifiche, anche la valutazione dei rischi.
Tra le novità rilevanti intervenute, sono da segnalare la modificazione degli articoli 28 comma 3-bis e 29 comma 3, previsti dall’art. 13 della legge 161/2014, recante “Disposizioni per l’adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione Europea”. Per quanto riguarda il primo aggiornamento, è adesso previsto che “In caso di costituzione di nuova impresa, il datore di lavoro è tenuto ad effettuare immediatamente la valutazione dei rischi elaborando il relativo documento entro novanta giorni dalla data di inizio della propria attività. Anche in caso di costituzione di nuova impresa, il datore di lavoro deve comunque dare immediata evidenza, attraverso idonea documentazione, dell'adempimento degli obblighi di cui al comma 2, lettere b), c), d), e) e f), e al comma 3, e immediata comunicazione al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza. A tale documentazione accede, su richiesta, il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza”, mentre il secondo aggiornamento prevede una rielaborazione della valutazione dei rischi in occasione di modificazioni del processo produttivo o della riorganizzazione lavorativa.

Le altre variazioni legislative. Altre modificazioni significative sono state la sostituzione del decreto dirigenziale 22 gennaio 2014 con il decreto dirigenziale 29 settembre 2014, inerente il nono elenco dei soggetti abilitati all’effettuazione delle verifiche periodiche ex art. 71 comma 11; l’inserimento del decreto interministeriale 9 settembre 2014 relativo ai modelli semplificati per la redazione del piano operativo di sicurezza, del piano di sicurezza e di coordinamento e del fascicolo dell’opera nonché del piano di sicurezza sostitutivo; la sostituzione del decreto dirigenziale 31 marzo 2014 con il decreto dirigenziale 21 luglio 2014 riguardante il quarto elenco dei soggetti abilitati ad effettuare i lavori sotto tensione in sistemi di II e III categoria e l’inserimento di vari interpelli intercorsi tra luglio e novembre 2014.

Ultimo aggiornamento ( Venerdì 23 Gennaio 2015 23:57 ) Leggi tutto...
 

Corso di primo soccorso in aula a Lucera

 

Corso di primo soccorso in aula a Lucera

E-mailStampaPDF

altL'importanza di effettuare un corso di primo soccorso in aula è essenziale: nel lavoro, come anche nella vita di ogni giorno, si possono verificare eventi che ci colgono impreparati e possono mettere a rischio la vita dei lavoratori nei luoghi di lavoro, ma la cui soluzione è a  volte estremamente semplice. Le stesse nozioni apprese possono essere altresì utili per affrontare anche nella vita, con i nostri familiari, amici e conoscenti, situazioni potenzialmente pericolose, che, in assenza di una specifica preparazione possono mettere in serio pericolo la vita delle persone a noi care. Come comportarsi in caso di un boccone abdato di traverso, di un colpo di sole, della puntura di un calabrone, di una caduta dall'alto o di un incidente stradale ? Il corso da noi organizzato, con l'ausilio di appositi manichini per apprendere le corrette tecniche di rianimazione, e personale docente specializzato, risponde ai dettati del D.M. 388/2003 e successive modifiche e integrazioni.

 

I manichini utilizzati per apprendere le tecniche di rianimazione sono dotati di avviso sonoro che consente di avere riscontro della correttezza della tecnica appresa.

alt

Il Corso di primo soccorso aziendale gruppo A assolve gli obblighi indicati nel D.lgs 81/08, T.U. Sicurezza e D.lgs 160/09 e il D.M.M. 388/03. e destinato ai lavoratori dipendenti che sono designati al primo soccorso per le aziende del gruppo A.

Le aziende del gruppo "A" (indice infortunistico INAIL superiore a 4), Datori di lavoro e titolari che si nominano direttamente responsabili del primo soccorso nelle aziende del gruppo A che non hanno più di 5 lavoratori. Il corso fornisce le nozioni di base delle norme di sicurezza sul posto di lavoro attraverso l'insegnamento di: come allertare il sistema di primo soccorso, riconoscere un'emergenza sanitaria, attuare gli interventi di primo soccorso, accertamento delle condizioni psicofisiche del lavoratore infortunato, riconoscimento e i limiti d'intervento di primo soccorso, acquisire capacità di intervento pratico durante primo soccorso.

altModalità

Il Corso di Primo Soccorso aziende gruppo A viene svolto interamente in aula, e comprende una parte teorica e una parte pratica di tecniche di soccorso e rianimazione – Basic Life Support (BLS).

E' inoltre previsto un esame finale di valutazione all'apprendimento ed il rilascio di un attestato di frequenza con profitto valido su tutto il territorio nazionale.

Il Corso è ritenuto valido, così come da normativa vigente, con una frequenza pari o superiore al 90%.

Aggiornamento:

Negli anni successivi è previsto un aggiornamento triennale di 6 ore

Normativa e sanzioni

Sanzioni per il datore di lavoro:

- Mancata formazione dei lavoratori addetti all'antincendio e al primo soccorso è previsto l'arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da 1.200 a 5.200 euro

 

Scheda Del Corso

Ultimo aggiornamento ( Lunedì 01 Dicembre 2014 19:58 ) Leggi tutto...
 

D.Lgs. 19/2014. Introdotto l'obbligo di valutare i rischi da punture e tagli in ambito sanitario e ospedaliero.

D.Lgs. 19/2014: introdotto l'obbligo di valutare i rischi da punture e tagli in ambito sanitario e ospedaliero. 

D.Lgs. 19/2014. Introdotto l'obbligo di valutare i rischi da punture e tagli in ambito sanitario e ospedaliero. Molte fonti hanno riportato con enfasi l'obbligo, introdotto dal D.Lgs. 19/2014, di valutare, nei luoghi di lavoro siti in ambito sanitario ed ospedaliero, i rischi scaturenti dall'uso di siringhe, bisturi ed in genere, tutte le attrezzature di lavoro appuntire ed affilate. Questi oggetti possono infatti, infettare, in caso di incidente, gli operatori sanitari, trasmettendo loro patologie proprie dei pazienti in cura. Un episodio singolare, che mi veniva riferito da un'infermiera, è stata la prima iniezione praticata durante un corso di formazione, allorchè impugnata la siringa nella mano destra, trapassò prima la pelle del proprio pollice sinistro, e poi il gluteo del paziente ... Ovviamente, nell'estrarre l'ago, questo fece il percorso inverso uscendo prima dal glòuteo del paziente e poi dal pollice sinistro della stessa infermiera !! Per fortuna non vi fu alcuna conseguenza per la lavoratrice, ma non sempre è così. Fatta questa premessa, occorre precisare che, in realtà, l'obbligo di valutare i rischi da tagli e punture, non solo in ambito ospedaliero e sanitario, ma in tutti i luoghi di lavoro è esistito dal 1995, e scaturisce dal dettato del D.Lgs. 626/1994, poi dal D.Lgs. 81/2008 ed aggiornamenti successivi, che impongono al datore di lavoro di valutare tuttii rischi presenti nella propria realtà lavorativa.

Questa norma, entrata in vigore il 25 marzo 2014, introduce quindi "semplicemente", nell'ambito della norma generale di cui all'art. 28 comma 1 del D.Lgs.81/08, per cui "il datore di lavoro deve valutare tutti i rischi in materia di salute e sicurezza sul lavoro",  una norma speciale, andando a disporre norme particolari, contenute nel nuovo Titolo X bis, e relative sanzioni. Una novità della recente modifica è il divieto di ritenere il rischio da puntura (da aghi di siringhe) e da da taglio inesistente. In ogni caso, quindi, il datore di lavoro dovrà effettuare una specifica valutazione dei rischi, che potrà eventualmente avere anche come risultato, un rischio basso, bassissimo, ma dovrà sempre essere effettuata e riportata come integrazione del DVR, ove non prevista ab origine.

Vedi anche: Rischi da punture in ambito sanitario, i quesiti dei lettori (dalla rubrica on line di Lucera web)

 

DECRETO LEGISLATIVO 19 febbraio 2014, n. 19

Attuazione della direttiva 2010/32/UE che attua l'accordo quadro, concluso da HOSPEEM e FSESP, in materia di prevenzione delle ferite da taglio o da punta nel settore ospedaliero e sanitario. (14G00031) (GU n.57 del 10-3-2014)

  Art. 1  Integrazioni al decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81

  1. Dopo il titolo X del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, e successive modificazioni, e' inserito il seguente: 

Titolo X-bis

PROTEZIONE DALLE FERITE DA TAGLIO E DA PUNTA NEL SETTORE OSPEDALIERO  E SANITARIO

  Art. 286-bis.   Ambito di applicazione

  1. Le disposizioni del presente titolo si

Ultimo aggiornamento ( Giovedì 10 Aprile 2014 00:16 ) Leggi tutto...
 

Sequestrabili aziende che non attuano Sicurezza sul Lavoro

Sequestrabili  le aziende che non attuano la Sicurezza sul Lavoro

L’imprenditore che nella propria attività d’impresa non rispetta le normative in tema di sicurezza sul lavoro, ad esempio impiegando lavoratori clandestini, rischia di vedersi sequestrata l’intera attività. La Cassazione, con la sentenza 18603/13, stabilisce che è legittimo il sequestro preventivo dell’intera struttura aziendale nel caso in cui serva a impedire la prosecuzione del reato, ovvero, come nel caso in questione lo sfruttamento della manodopera illegale.

Il caso
In seguito ad annullamento da parte del Tribunale di Firenze del decreto di sequestro preventivo nei confronti di una società di capitali, il procuratore della Repubblica presso il medesimo Tribunale, ha proposto ricorso in Cassazione. L’annullamento era motivato dall’«inammissibilità del sequestro preventivo in relazione all’attività imprenditoriale». L’impugnazione, per contro, si basava sul fatto che il sequestro era finalizzato ad impedire il perpetrare di un’attività «priva di qualsivoglia forma di cautela o di misura precauzionale funzionale alla sicurezza e all’incolumità dei lavoratori impiegati». Secondo la Cassazione, il ricorso è fondato. Pur non mettendo in discussione il principio di «insequestrabilità delle società commerciali in quanto tali» la Suprema Corte rileva come sul tema ci siano state eccezioni riconducibili proprio a casi di «attività lavorativa con prevalente impiego di lavoratori privi di permesso di soggiorno»; dove il sequestro è finalizzato ad impedire il reato. Per contro la Cassazione, nella propria sentenza, riporta anche una pronuncia contraria (Cassazione, sez. I, sentenza n.34605/2007) ma in riferimento ad un caso in cui l’impiego di manodopera non regolare era parziale rispetto all’attività d’impresa. Collegando quindi il sequestro della struttura d’impresa, non già all’atto in sé, bensì ad una misura volta ad impedire un reato, la Cassazione ritiene che l’ordinanza di dissequestro, emessa dal Tribunale di Firenze, sia illegittima, «nella parte in cui esclude in via di principio la suscettibilità dell’azienda a costituire oggetto di sequestro preventivo».

Fonte: dirittoegiustizia.it 

 

Ultimo aggiornamento ( Martedì 03 Settembre 2013 00:03 )
 
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